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Mercato dei tablet, le cause del crollo

I dati più recentemente messi a disposizione da IDC non farebbero altro che confermare un tendenza in atto da oltre un semestre; in pratica il mercato dei tablet starebbe registrando un crollo per molti versi imprevisto e arrivato a breve tempo da un periodo, il cui inizio potrebbe essere fissato immediatamente dopo il lancio del primo modello di iPad, caratterizzato da un’improvvisa impennata delle vendite. Sostanzialmente i volumi distributivi generati tra il 2010 e il terzo trimestre del 2014 sarebbero ora soltanto un ricordo.

iPadVeniamo ai numeri. Stando a quanto riportato dai ricercatori, attualmente la Casa di Cupertino manterrebbe ancora una posizione di primato nel settore con una quota di mercato pari a 28.1 punti percentuali, nonostante ciò il numero di iPad distribuiti avrebbe subito un decremento su base annua pari al 17,8% con un calo di circa 4.5 milioni di esemplari; stesso discorso per la concorrente Samsung, il colosso sudcoreano dovrebbe detenere infatti un market share del 14.5% con un calo del 18,4% in 12 mesi per un totale di poco più di 11 milioni di unità commercializzate.

Dati negativi anche per quanto riguarda gli altri vendor del comparto, con ASUS che avrebbe registrato un decremento pari a circa 1 milione di tablet venduti nel periodo considerato; ancora più eclatante il dato di Amazon con un -69.9% e un numero di consegne passato da 5.8 milioni di esemplari ad appena 1.7 milioni; l’unico produttore in grado di registrare una crescita sarebbe stato Lenovo, con un incremento di circa 300 mila unità e un incremento di oltre 9 punti percentuali.

Apparentemente l’andamento di questo particolare segmento del mercato high tech sembrerebbe ricalcare quello un tempo manifestato dai netbook, mini-portatili economici capaci di generare alti volumi di vendite nel periodo immediatamente successivo al loro esordio, per poi quasi sparire dagli scaffali dei negozi proprio in seguito all’arrivo dei tablet; a questo punto ci si potrebbe chiedere se anche questi ultimi siano destinati ad un inarrestabile declino commerciale, ma prima di formulare un’ipotesi del genere si renderebbe obbligatoria un riflessione sulle cause dell’attuale fase negativa.

Tanto per fare un esempio, è innegabile che uno dei motivi del calo di vendite degli iPad andrebbe ricercato nel rilascio del phablet iPhone 6 Plus, dispositivo dalla diagonale particolarmente ampia, 5.5 pollici, dotato del medesimo sistema operativo degli iPad di ultima generazione (iOS 8) e quindi, in linea di massima, delle stesse funzionalità, con in più il vantaggio di essere un dispositivo telefonico in grado di garantire un minore ingombro.

Ma se da una parte gli smartphone sembrerebbero voler somigliare sempre di più a dei tablet, dall’altra questi ultimi somiglierebbero fin troppo a degli smartphone, fattori che diventerebbero determinanti nell’influenzare la propensione all’acquisto da parte dei consumatori. Presentatosi come un prodotto innovativo, tanto da contribuire in buona parte al calo delle vendite di Pc registrato negli ultimi anni, il tablet sarebbe poi rimasto negli anni un device sostanzialmente immutato se si escludono i necessari upgrade a livello di risorse hardware.

Paradossalmente, il futuro dei tablet sarebbe ora nelle mani della Microsoft, cioè proprio dell’azienda che avrebbe pagato di più lo scotto di un ingresso ritardato nel mercato mobile; Windows 10, sistema operativo nato per uniformare la user experience su dispositivi di diversa natura, potrebbe quindi rappresentare l’elemento innovativo che fino ad ora ha latitato.

Via IDC

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