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5 opzioni per velocizzare Google Chrome

Google Chrome, il browser Web di Mountain View che ha privato Internet Explorer e Mozilla Firefox di importanti quote di mercato, è riuscito a guadagnare una vasta platea di utenti fidelizzati soprattutto grazie alla semplicità d’uso e alle prestazioni elevate in fase di navigazione; nonostante il buon livello di performances garantito di default dall’applicazione, è comunque possibile migliorare ulteriormente questa caratteristica attraverso alcuni interventi a carico delle impostazioni di configurazione.

Google ChromeIn questo post eviteremo i soliti suggerimenti, comunque corretti, che prevedono la disattivazione o la rimozione di estensioni, plugin e WebApps quando non necessari, molto probabilmente infatti qualsiasi utente dotato di competenze anche minime riguardo al browser di Big G è già in grado di effettuare tali procedure senza la necessità di seguire alcun tutorial; cercheremo invece di concentrarci su aspetti meno noti ma comunque rilevanti dal punto di vista dell’efficienza del software.

  1. Precaricamento dei processi: in generale il prefetch, o precaricamento dei servizi, è una tecnica finalizzata ad accelerare l’esecuzione dei processi riducendo i tempi di attesa. Chrome fornisce strumenti accessori di vario tipo (correzione automatica, preloading delle risorse, funzionalità predittive..); è possibile determinare un caricamento in background di queste ultime tramite il percorso “Impostazioni > Mostra impostazioni avanzate…”, da qui si dovrà spuntare la casella “Precarica le risorse per velocizzare il caricamento delle pagine.”
  2. Attivazione delle funzioni canvas: Chorme consente di accedere a delle funzionalità canvas per il momento ancora in fase sperimentale, canvas è in sostanza una estensione per il rendering dinamico delle immagini tramite linguaggi di scripting e l’abilitazione delle features ad essa correlate potrebbe determinare un miglioramento sensibile delle performances. Digitando nella barra degli indirizzi l’URL “chrome://flags/#enable-experimental-canvas-features” sarà possibile clickare sul link “Abilita” corrispondente alla voce “Attiva funzioni canvas sperimentali”.
  3. Previsione scorrimento: digitando l’URL “chrome://flags/#enable-scroll-prediction” nella barra degli indirizzi si potrà accedere alla sezione denominata “Attiva previsione scorrimento”, abilitare tale impostazione consente in sostanza di prevedere la posizione futura del dito durante gli scorrimenti permettendo in questo modo la visualizzazione di un frame prima che venga raggiunto dal dito stesso.
  4. Thread raster: tramite l’URL “chrome://flags/#num-raster-threads“, sarà disponibile l’opzione “Numero di thread raster” con cui specificare il numero di thread raster; questi ultimi si occupano del rendering delle immagini nel browser, incrementandone il numero al massimo valore consentito (“4”) si dovrebbero notare dei decrementi anche importanti a carico dei tempi necessari per la visualizzazione delle componenti grafiche, fattore che influenza direttamente la velocità di caricamento delle pagine.
  5. Cache semplice per HTTP: si tratta a livello tecnico di un nuovo sistema di cache che si basa direttamente sul file system per l’allocazione dello spazio sul disco, in linea generale attraverso la sua abilitazione è possibile osservare una maggiore efficienza per quanto riguarda il meccanismo di caching rispetto al sistema precedentemente adottato da Chorme. E’ possibile abilitare la Cache semplice per HTTP tramite l’URL “chrome://flags/#enable-simple-cache-backend“.

Tutte le impostazioni descritte sono disponibili nelle piattaforme maggiormente diffuse e non solo (Mac, Windows, Linux, Chrome OS..) ma non sono le uniche modificabili, è quindi possibile che a breve esse vengano integrate con un’ulteriore selezione a cui verrà dedicato un apposito articolo.

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