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SeoCeros presenta il primo grande webaudit italiano (con circa 179.000 siti web presi in esame)

SeoCeros, startup operativa nel settore del web-marketing, ha pubblicato da alcuni giorni i dati del primo webaudit italiano realizzato nel mese di Agosto 2015 mediante l’analisi di circa 179.000 siti web di “casa nostra”.
Ai fini della ricerca sono state prese in considerazione esclusivamente le home-page dei siti web e non le pagine interne ma, secondo gli autori della ricerca, i dati sono da considerarsi pienamente rappresentativi in quanto se fossero state prese in esame anche le sotto-pagine i risultati sarebbero stati pressoché analoghi.
Scopo del webaudit è stato quello di identificare i principali fattori caratterizzanti dei siti web nostrani prendendo in esame, ad esempio, l’impatto dei social network, il CMS utilizzato, il valore del PageRank, il numero di link in uscita, ecc.

L’impatto dei social network
Uno dei principali fattori presi in considerazione dagli esperti di SeoCeros è stato l’impatto delle reti sociali all’interno dei siti web. Com’è facile immaginare il social media più rilevante in Italia è Facebook con oltre 133mila siti web (sui 179mila analizzati) che hanno effettuato almeno una condivisione, seguito da Twitter (79mila) e Google+ (57mila); ben distaccati Linkedin (23mila) e Pinterest (10mila).
Ad evidenziare maggiormente lo “strapotere” di Facebook è il numero delle interazioni registrate (51 milioni contro le 24 di Google+ che segue in seconda posizione).
numero-delle-interazioni

Tecnologia e Sicurezza
Da un punto di vista “tecnologico” la stragrande maggioranza dei siti web presi in esame si basa su CMS open-source, principalmente WordPress (quasi 40mila siti) e Joomla (più di 21mila).
cms
A destare preoccupazione è la scarsa attenzione dei webmaster italiani nei confronti della sicurezza dei propri siti web: in riferimento ai citati CMS, infatti, i tassi di obsolescenza della versione installata sono molto elevati (circa il 50% per WordPress e circa l’80% per Joomla).
Non incoraggianti nemmeno i dati relativi al markup: la diffusione di HTML5, infatti, è ancora molto ridotta (64mila siti su 179mila) ed è piuttosto elevato il numero di pagine web che ospitano markup HTML obsoleto (37mila siti web).
Altra nota dolente riguarda la scarsa attenzione nei riguardi degli indirizzi email: dalla rilevazione, infatti, è risultato che in più di 100mila siti web l’indirizzo di posta elettronica era pubblicato “in chiaro”, cioè senza alcuna forma di protezione e quindi facile preda per i bot degli spammer.

Dispositivi mobili
Si parla tanto (tantissimo) di siti mobile-friendly evidenziando come il web in mobilità sia una tendenza in continua espansione. Moltissimi webmaster italiani, tuttavia, sembrano non essersene accorti tant’è che solo un terzo dei siti esaminati è risultato ottimizzato per dispositivi mobili.

PageRank
Da qualche anno oramai non è più il principale fattore di posizionamento, tuttavia il PR continua ad avere una certa rilevanza soprattutto quale indice di qualità (reale o presunta) di un sito web. In base ai dati raccolti è significativo sottolineare come meno del 4% dei siti presi in esame abbia un PageRank pari o superiore a 5.
valore-pagerank

Il ritratto del “tipico sito web italiano”
Sulla base dei dati raccolti, che in questo articolo vi abbiamo illustrato in modo estremamente sintetico, è stato possibile tracciare una sorta di profilo del “tipico sito web italiano”:

  • Molto probabilmente è basato su WordPress o Joomla
  • Dispone di 289,04 interazioni Facebook
  • di 134,60 interazioni Google+,
  • di 21,78 Tweet,
  • di 3,58 Pinn,
  • di 1,58 condivisione Linkedin.
  • Ha 9 link esterni
  • 44 sottopagine
  • Contiene 22 immagini (il 50% delle quali prive di “alt” tag)
  • Il valore di PageRank è 0.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere il web audit Italia 2015 a questa pagina del sito di SeoCeros.

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