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#StartupFuffa: contro i guru dell’innovazione “a parole”

#StartupFuffa è un interessante progetto promosso da #OpenFuffa e dedicato al mercato del lavoro nella Penisola; l’iniziativa parte da una semplice constatazione: quante volte vi siete detti: “Toh guarda un annuncio di lavoro come si deve, con stipendio annuale RAL, benefit, una mission chiara,.. ?” Probabilmente mai, o quasi. Ecco quindi nascere #StartupFuffa, con cui dar voce agli (pseudo) imprenditori convinti di avere delle idee innovative ma privi dei capitali e delle competenze tecniche necessarie per svilupparle.

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Avete presente quegli oscuri personaggi che si aggirano per i barcamp, i convegni e gli eventi di vario genere parlando di reti, acceleratore d’impresa, incubatori e investimenti? Quei figuri che inseriscono nei C.V. parole come “influencer“? Quelli che dicono di far parte di un progetto di successo e a quel progetto hanno partecipato soltanto facendosi regalare la t-shirt con il logo? Quelli che se organizzano una manifestazione sulla programmazione invitano governatori regionali, assessori, sindaci e neanche uno sviluppatore? Ecco, #StartupFuffa è dedicato a loro!

Ma #StartupFuffa è questo è molto altro, perché per aiutare queste creature sempre alla ricerca di prestazioni d’opera gratuite altrui, di finanziamenti della Pubblica Amministrazione e di carriere politiche, #OpenFuffa ha dato vita ad alcune meritorie iniziative parallele; è il  caso di #IngUnTotAlKilo (“Ingegneri un tot al kilo”), dedicato a quegli annunci di lavoro in cui per il primo impiego vengono richieste competenze su HTML5, Java, JavaScript (che poi secondo loro sono la stessa cosa..), C, PHP, navigazione a vela nonché capacità di lavorare in team pur operando in piena autonomia, cioè al minimo sindacale del Bangladesh se proprio i collaboratori vogliono essere pagati.

Per chi non si accontenta sono disponibili anche le formule #OffroLavoroGratis, per coloro che danno l’opportunità di lavorare senza chiedere nulla in cambio (neanche uno straccio di contratto) #StartupInnovativa, per le giovani imprese che hanno per le mani un prodotto innovativo e del tutto rivoluzionario coperto da segreto (la maglietta che registra i tuoi stati d’animo e li pubblica sui social!), e #MioCuggino, per tutti coloro che richiedono qualcuno a cui affidare progetti semplici e veloci come un clone di WhatsApp che abbia da subito anche lo stesso numero di utenti.

Se anche voi fate parte della schiera di coloro che confondono i dubbi sulla fattibilità tecnica di un progetto con la mancanza di ottimismo, se il vostro Business Plan è un prestampato che per sbaglio avete firmato “Mark Zuckerberg”, se per voi una richiesta di pagamento per una prestazione d’opera è una pretesa nonché un ostacolo al vostro potenziale innovativo o, non ultimo, se andate in giro con una valigetta piena di fogli bianchi rivolgendovi ai vostri pari con un “Avrai capito che i soldi non sono più un problema..“, #StartupFuffa è l’iniziativa creata per ricordarvi quanto siete indispensabili.

Via #StartupFuffa

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