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8 consigli SEO per un nuovo sito WordPress

WordPress si sta affermando sempre più come leader (almeno a livello numerico) tra i CMS. La sua facilità d’uso e l’enorme mole di plugin a disposizione lo rende uno strumento sempre più “simpatico” anche ad hobbisti e neofiti.
La rapidità nell’uso però dovrebbe andare di pari passo con degli accorgimenti tecnici, in modo da rendere il sito non solo bello esteticamente, ma anche un minimo performante e accettabile agli occhi dei motori di ricerca.

Ecco alcuni basilari consigli SEO, da tenere a mente non per forza in questo ordine:

  • Scelta del tema: è probabilmente il punto debole della catena di sviluppo nel caso in cui non si analizzi la scelta in ottica SEO. Farsi abbagliare dalla moltitudine di opzioni e varianti grafiche, a discapito di una lentezza generale e di un peso esagerato di HTML/CSS/JS, può rivelarsi un errore imperdonabile.
  • Pianificazione delle URL: anche se automaticamente il title principale della pagina/post viene trasformato in URL, è bene progettare in anticipo una corretta scrittura, dato che non sempre sarà proficuo far coincidere le due stringhe. Una URL più corta e con un miglior focus su 2-3 keyword sarà spesso più appetibile.
  • Gestione di title e meta description: è importante corredare le pagine di title appropriati e di snippet descrittivi accattivanti e chiarificatori riguardo allo scopo della pagina. Plugin come Yoast o All-in-one-Seo ci aiuteranno, basta non considerarli come unico mezzo per fare SEO.
  • Velocizzare il caricamento delle pagine: sfruttare la cache per diminuire i tempi di attesa può essere una buona idea. Plugin come W3 Total Cache potranno essere adatti allo scopo.
  • Limitare l’uso di plugin: se alcuni risultano indispensabili (v. punti precedenti) tanti altri potrebbero non esserlo. Ad esempio, usarne uno per inserire un codice di Analytics risulta abbastanza inutile, vista la semplicità dell’operazione. All’aumentare dei plugin diminuiranno sensibilmente le prestazioni e la velocità di caricamento.
  • Attenzione alle pagine duplicate: post e articoli sono presentati anche nelle pagine di categoria e nelle pagine tag, con rischio di duplicazione dei contenuti. E’ più sicuro pubblicare sempre solo l’excerpt, lasciando il resto del contenuto soltanto nella pagina specifica del post.
  • Creazione di una sitemap: un qualunque plugin di qualità può andare bene, l’importante è prevedere un tool che produca questo file e lo aggiorni automaticamente ad ogni nuova variazione della struttura del sito.
  • Verifica del sito in Search Console (ex Google Webmasters Tools): far analizzare il proprio sito dagli “occhi” di Google è un altro passo indispensabile. Chi meglio di lui potrà dirci cosa funziona e cosa no? Tramite questo pannello potremo inviare tra l’altro la sitemap in formato XML suggerita nel punto precedente.
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