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Internal server error con WordPress, come risolverlo

L’Internal server error, associato al codice di stato HTTP 500, si verifica in presenza di una condizione imprevista che impedisce di soddisfare una richiesta proveniente da un client, come per esempio l’impossibilità di accedere ad una specifica risorsa attraverso la chiamata del rispettivo URL da browser Web. Nelle installazioni basate su WordPress tale errore potrebbe essere dovuto ad un aggiornamento che, una volta sovrascritti i file coinvolti, richieda la reimpostazione dei permessi (CHMOD, Change Mode) su questi ultimi.

WordPressNel caso precedentemente citato sarà necessaria innanzitutto un’operazione di ripristino dei permessi per i file e le cartelle del CMS, da eseguire tramite client FTP, sulla base delle caratteristiche del proprio hosting. In linea generale, è possibile stabilire una regola di base per chi lavora in hosting condiviso che prevede di associare i livelli 755 (o 750) alle cartelle e 644 (o 640) ai file, con eccezione di wp-config.php da settare su 440 (o 400) per impedirne l’accesso in lettura.

L’appartenenza ad un gruppo definito a livello di sistema sarà irrilevante, mentre tutti i file dovranno essere di proprietà dell’utente corrente e non dell’account relativo ai processi HTTP; in nessun caso si dovrà associare un livello di permessi 777 alle cartelle, ivi comprese quelle per l’upload dei file. Per maggiori informazioni a riguardo si potrà consultare la sezione “Changing File Permissions” del Codex di WordPress.

Una volta ristabiliti i giusti permessi, sempre tramite client FTP si potrà scaricare il file wp-config.php (e crearne una copia di sicurezza) per poi copiare e incollare all’interno di esso le seguenti istruzioni:

define('FS_CHMOD_FILE',0755); 
define('FS_CHMOD_DIR',0755);

Una volta salvate le modifiche effettuate e uploadato nuovamente il file in remoto sovrascrivendo quello originale, il problema dovrebbe essere risolto. Il condizionale è però d’obbligo, accade infatti che quanto esposto non basti per eliminare l’Internal server error; in questo secondo caso il problema potrebbe essere causato da una corruzione del file .htaccess per l’invio delle istruzioni al Web server.

Per effettuare una semplice verifica, ancora una volta da client FTP si potrà scaricare in locale l’.htaccess (e crearne una copia di sicurezza). Fatto questo l’.htaccess originale presente in remoto dovrà essere cancellato e sovrascritto con la copia scaricata, questo dopo averla aperta e aver rimosso tutto il suo contenuto per poi salvare le modifiche effettuate.

Il nuovo .htaccess vuoto non sarà immediatamente operativo e probabilmente si noteranno dei malfunzionamenti nella gestione dei permalink; ci si rechi quindi nell’area di amministrazione di WordPress per poi scegliere la modalità di visualizzazione di questi ultimi (percorso “Impostazioni > Permalink”) e salvarla. Anche questo problema dovrebbe essere risolto.

Le procedure descritte, da effettuarsi a proprio rischio e pericolo nonché con tutte le cautele del caso, dovrebbero essere risolutive per la maggior parte dei casi in cui si verifica l’Internal server error con WordPress, in caso di prosecuzione del disservizio sarà necessario rivolgersi all’amministratore di sistema del proprio hosting.

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