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JavaScript sì, ma solo quando serve

Attualmente JavaScript permette di eseguire un numero impressionante di operazioni all’interno dei nostri progetti Web based, grazie ad un ambiente di sviluppo come NodeJS sono stati addirittura superati i limiti che volevano questo linguaggio come una soluzione puramente client side. Ma siamo sicuri che utilizzare JavaScript sia sempre la soluzione migliore?

javascript_logoAbbiamo già fatto riferimento a NodeJS, ma potremmo parlare di React per la creazione di interfacce utente, di AngularJS e della sua capacità di rappresentare ciò che HTML sarebbe dovuto essere se fosse stato concepito per creare WebApp (tanto per citare gli sviluppatori del framework), dei centinaia di plugin forniti da jQuery per la produttività immediata o dei componenti per lo sviluppo di emberJS.

Insomma, tutto o quasi potrebbe essere realizzato con JavaScript, soprattutto tenendo conto della possibilità di sfruttare le API dei vari Web service con questo linguaggio, persino i responsabili di un progetto utilizzato per milioni di siti Web come WordPress starebbero pensando di utilizzarlo per il proprio CMS, almeno per quanto riguarda il backend.

Eppure JavaScript non è sempre necessario, soprattutto per quanto riguarda il fontend. Perché creare tooltip con decine di righe di codice quando si potrebbe far ricorso a CSS, ai suoi pseudoelementi e a :hover per il rendering? Stesso discorso per i menu dropdown o i toggle per la visualizzazione o meno delle componenti di pagina. CSS risulterà essere nella maggior parte dei casi più leggero, non richiederà l’installazione di plugin come accadrebbe con i framework JavaScript e renderà il codice più leggibile e snello.

Certo non ci sono soltanto dei vantaggi nell’evitare l’utilizzo di JavaScript, per esempio :hover non rappresenta di certo una soluzione ottimale per la gestione degli eventi touch su dispositivi mobili, si tratta infatti di un selettore nato per intercettare il cursore del mouse e attivare comportamenti (nonché stili) sulla base del suo movimento.

Quanto detto però non andrebbe letto come un consiglio a non utilizzare JavaScript perché negativo per i nostri progetti, ma soltanto come un invito ad adottarlo solo quando serve.

Per approfondire: Cristina Silva

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