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Gli SMS in arrivo su AdWords

Continuano a giungere novità dal mondo di Google Adwords, mai in fermento come in questi ultimi mesi: per gli utenti che visualizzano un annuncio ci sarà la possibilità di contattare gli inserzionisti tramite SMS, un modo rapido e diretto per chiedere informazioni e sicuramente più familiare. Una freccia in più nell’arco, da utilizzare in vari modi.

La novità si è basata su un presupposto: circa 2/3 delle persone che utilizzano uno smartphone ricorre alla messaggistica per comunicare (sms, whatsapp, ecc.). Pur essendo più impersonale di una classica chiamata vocale, durante la quale il tono, timbro ed inflessione della voce danno sicuramente un calore differente, è un modo rapido di mettersi in connessione: giocando sui tempi morti e prevenendo l’eventuale status di “occupato” del ricevente, la conversazione rapida può essere diluita nel tempo e compartecipata nei momenti liberi.

Le estensioni a corredo degli annunci si arricchiranno pertanto dell’estensione messaggi, un testo aggiuntivo che permetterà di inviare un SMS preconfezionato:

Anteprima dell'estensione messaggio (Fonte Google)

 

Quali potranno essere i vantaggi di questa nuova estensione?

  1. Praticità di contatto. Ormai l’utenza maggioritaria è quella mobile, sicuramente su un piccolo schermo è più facile interagire con un sistema di messaggistica che riempire un form (dopo aver atteso il caricamento della landing page).
  2. Aumento della disponibilità all’ascolto. E’ vero che un form può essere compilato a qualunque ora, ma un SMS ricevuto potrebbe essere gestito al volo anche in orari extra lavoro da chi si occupa del customer care. Inoltre il successivo botta e risposta su eventuali quesiti potrebbe essere sostenuto più rapidamente anche dal cliente stesso.
  3. Facilità di comunicazione. Tornando al discorso della comunicazione impersonale, oggi si è sempre meno propensi a parlare a voce con uno sconosciuto responsabile di azienda. Rischio di tempi di attesa al telefono, timore di non sapere cosa dire, ritrosia nel conversare, mancanza di tempo: tutti questi fattori potrebbero essere bypassati con un rapido messaggio.
  4. Fare la domanda giusta. Questo potrebbe essere un vantaggio per l’inserzionista, grazie alla precompilazione del messaggio. Basta domande “stupide” o fuori contesto, sarà lui a guidare la sua utenza verso le domande corrette, sgravandolo anche del compito di digitare la domanda. Un po’ come avviene oggi con l’instant search di Google, strumento che in fase di digitazione guida verso le query più idonee e popolari.

Non resta quindi che attendere la diffusione di questa nuova estensione su larga scala (non ci sono ancora date esatte di rilascio per l’Italia, si parla di qualche settimana) per ottenere gli stessi benefici che i primi account pilota hanno ottenuto.

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