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Resuscitare computer obsoleti con Pixel OS

La Raspberry Pi Foundation ha creato una versione sperimentale per terminali Windows e computer Mac della sua piattaforma Open Source Pixel OS; si tratta di un sistema operativo basato sul Kernel Linux e inizialmente concepito per il funzionamento sulla sola single board Raspberry Pi, a caratterizzare questo progetto è una dotazione software essenziale contenente il Web browser Chromium e alcuni strumenti dedicati agli sviluppatori.

splash-500x375Pixel OS è sostanzialmente una variante di Debian ottimizzata per macchine dotate di configurazioni hardware e risorse limitate, consente infatti di operare disponendo di non più di 512 MB di memoria RAM e può essere utilizzato persino in associazione ad architetture i386 e in postazioni teoricamente destinate al modernariato informatico come, per esempio, i notebook ThinkPad X40 della Lenovo.

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Particolarmente indicato per coloro che possiedono dei computer ormai datati nei quali sono conservati dati comunque importanti, Pixel OS può essere ospitato  in un DVD masterizzato o in un Flash Drive USB reso avviabile dal BIOS su Pc o premendo in tasto “C” al boot di un Mac. Non sarà quindi necessario effettuare alcuna procedura di installazione.

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Nel caso in cui si scelga di lanciare il sistema da Flash Drive USB è possibile selezionare l’opzione “with persistence“, fatto questo qualsiasi modifica effettuata o file salvato diventerà disponibile per la successiva sessione di lavoro; la persistenza dei dati potrà essere resettata e annullata nel caso in cui si desideri operare in un ambiente completamente ripulito.

Chi già conosce Pixel OS nella sua release per Raspberry Pi si aspetterà probabilmente di trovare due applicazioni come Minecraft e Wolfram Mathematica, queste ultime non sono però incluse nell’adattamento più recente per questioni legate alle loro licenze. Curiosa invece la disponibilità di Adobe Flash come plugin per Chromium; trattandosi di una piattaforma derivata da Debian sarà comunque possibile accedere ad un parco applicazioni Open Source particolarmente ampio.

Via Pixel OS

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