• July 31, 2007 - sempre dal mio www.myspace.com/poetessascalza
Idea di me
......
Come in un sogno ritorno... asciugata senza i lividi del passato mangio le mie voglie...
Ho sonno ancora....... mai vorrei tornare, ma tu, idea di me, sei aderente alla mia pelle e mai ti scolli.. se da dentro mi spintoni io fuor di me capitombolo e le mie labbra apri come un taglio sul tappeto del silenzio.
Il Gargano brucia. Brucia davvero. Questa è un'ulteriore sconfitta per la nostra civiltà. Manca il rispetto. Ci continuiamo a prendere in giro. A chi accusiamo? Non siamo noi forse i primi colpevoli? Tra di noi ci sono le mani che hanno macchiato di nero il polmone del Gargano. Fuori il colpevole! Alzi la mano.. avrebbe più coraggio un ubriaco.. Mentre il colpevole è codardo e infedele già a se stesso. Il fumo uccide. Lo sappiamo. Non rispettiamo già i nostri polmoni, figurarsi quelli che non sono nostri! Anche se in realtà lo sono ...
Cosa ci rimarrà di nostro nel futuro? Ben poco di questo passo. Continuiamo a bruciare, a riempiere la terra di smog (anche se le soluzioni esistono già..).. ma il petrolio è grosso affare (anche se potrebbe essere utile per altro nel futuro, magari senza essere dannoso per l'ambiente) ... e alcuni farmaci continuano ad essere somministrati, nonostante non siano davvero l'unica cura.. Ci inventiamo i farmaci come le malattie... Tutto è speculazione. Odore di denaro per uomini senza scrupoli, ma la terra profuma di denaro? Il denaro germoglia dalla terra? No.. è un misero pezzo di carta, per giunta ad essa rubato, con/per il quale la stiamo distruggendo. Io brucerei il soldo e non la terra.. Il soldo è la vera grande dannazione dell'uomo. Peccato che senza la terra e i suoi frutti lo sporco denaro ci servirà ben poco quel triste giorno (spero lontanissimo), se non per vomitare ancora su noi stessi.
Poetessa scalza*
Che mai ti bastino quelle lacrime (Agli uomini di cenere)
Le parole soffocano nella rabbia.
Uccidi il mio cuore!!!
Come può la terra avere l'odore dell'oscurità?
Foglie verdi bruciano dentro un ricordo.
La centrifuga dell'essere masticata da denti malvagi.
Scivola il sottile nel nulla e il nulla fa da padrone nel cimitero delle piante. Trochi d'albero cadono sul mare, ma il mare non c'è... Dov'è il mare?
Cenere e fumo, fumo e cenere... negli occhi verdi del bambino che cresce e non vuole perdere il suo nome.
Gargano ferito da mani crudeli. La mente ingiallita di chi è cieco nel suo paradiso.
... ecco il gesto fatale...
Tu che prendi il fuoco dalla tua mente e lo spargi sulla mia terra... che Dio ti fulmini!
Tua non è la terra che profani e che potrebbe divorarti se avesse bocche e urlare se avesse voce.
Riempio di sale i tuoi occhi uomo ignorante affinchè tu pianga per l'eternità e che mai ti bastino quelle lacrime per assolverti. Lacrime come rugiada che ora brucia indifesa.
Che mai ti bastino quelle lacrime per spegnere l'ira degli indifesi e di chi vede amore dentro un prato e tuffa la gioia in un bosco e dalle foglie vede passare il suo tempo.
Ma tu chi sei per toglierci il tempo? Il tempo disegna i nostri anni e senza il tempo noi non abbiamo più tra le mani i nostri anni. passati.
Foglie infinite vorrebbero avvolgerti per non darti spazio e respiro. Ti piace lo spazio? Ti piace il respiro? Ma tu chi sei per togliere vita alla vita e sbranare un angelo come un cane arrabbiato?
Non sappiamo ancora da dove veniamo, ma di certo uomo dalle mani di cenere, tu non tornerai mai da dove sei venuto, rimarrai qui nella terra ululante nella morsa del fuoco... che brucerà in eterno la tua pelle per ricordarti che il fuoco quando brucia fa male.
Poetessa scalza*
Villasanta, 25 luglio 2007
Il mio cuore è come se bruciasse insieme al Gargano...
• June 24, 2007 - ... dal mio myspace Poeticando ...
E se non basterà
Scaraventerò i venti, tufferò i bollori nell'acqua gelida del silenzio e se non basterà, serrerò le mie labbra dentro il pugno delle mie convinzioni .. e mai più da lì scapperanno ..
Chiuderò gli abissi dei sussulti e lincerò ogni sguardo indiscreto... e se non basterà, aprirò il ventre dello spasimo per abbracciarlo e poi sotterrarlo nel vuoto.
Prenderò la sabbia sugli occhi, domanderò alle parole di ricomporsi a nuova forma.. e se non basterà confonderò le rime dei giorni perchè non suonino quello che non voglio più sentire...
Mi strapperò i dedali dal cuore... e se non basterà gli chiederò di spegnere la luce.
Agli Editori e ai saccenti Dedicato a tutti i poeti del mondo Odio pensare che esista una linea dove i poeti muoiono.
La poesia non è dentro una scatola! E' libera.. E' una bambina indifesa, ma libera.
Non puoi prendere i miei versi e ripiegarli dentro il tuo cassetto, quant'è vero che le mie parole vivono davvero e non hanno maschere, quant'è vero che se mi mordo il labbro sanguino, quant'è vero che se scrivo è solo quando deglutisco quella corda senza fine.
L'arronganza di chi crede di poter saper distinguere il paradiso è solo un morto che scalpita dalla tomba.
Esiste un tempo, un momento in cui il poeta afferra il taciuto e solleva l'infinito.
Contenitore di pensieri, canzoni, poesie e racconti ..
Cosa posso dire di me..? Che vorrei toccare corde mai toccate, che vorrei aprire l'anima.. Alla fine ho deciso di cominciare .. senza un vero percorso..
"Non mento, perchè davvero mi mordo l'anima.."
Scrivetemi su giusy.nicosia@gmail.com oppure su poetessascalza@gmail.com
Non mento,
perchè davvero
mi mordo l'anima...
un dolore
che volentieri rammento
poichè solo allora
mi ritrovo
e il mio pensiero
ingoio..
Poetessa scalza*
Vienimi a trovare su
www.myspace.com/poetessascalza
"Quando conoscerò la tua anima, dipingerò i tuoi occhi..."
Amedeo Clemente Modigliani
(Tratto dal film "I colori dell'anima")
Canna pensante
Non è nello spazio che devo cercare la mia dignità, ma nell'uso regolato del mio pensiero. Non avrei un vantaggio possedendo delle terre: attraverso lo spazio, l'universo mi comprende e mi inghiotte come un punto; attraverso il pensiero, io lo comprendo."
Blaise Pascal (Pensieri, Scommessa su Dio)
"Non ci è dato di essere. Noi siamo
soltanto un fiume, aderiamo ad ogni forma:
al giorno e alla notte, al duomo e alla caverna,
passiamo oltre, l'ansia di essere ci incalza.
Forma su forma riempiamo senza tregua,
nessuna ci diviene patria, gioia o pena,
sempre siamo in cammino, ospiti sempre,
non c'è campo nè aratro per noi, nè pane cresce.
E non sappiamo cosa Dio ci serbi,
gioca con noi, argilla nella mano,
muta e cedevole che non piange o ride,
mille volte impastata e mai bruciata.
Potessimo, una volta, farci pietra, durare!
Questa è la nostra eterna nostalgia,
ma un brivido perdura a raggelarci
e non c'è pace sulla nostra via."
Perchè
per vivere
bisogna andar
incontro
alla morte
invecchiando?
Non basta la morte?
Non basta quel silenzio
forse eterno?
Io mi sfaldo,
ma il cuore
conservo intatto
ed anche se
le membra
intorpidiscono
i colori
io dentro
mi rinvento
e più arcobaleni
diventano
i miei anni diversi.
Se la morte
fosse uno sguardo
io vorrei essere
un sorriso,
se la morte
fosse un saluto
io vorrei essere
un abbraccio,
se la morte
fosse un momento
io vorrei scegliere
un ricordo.
Poetessa scalza*
A Mashima
Non essere stanca..
Non essere triste.
E se vuoi esserlo
non pensare che sia inutile.
La durezza del compianto
ci graffia.. è vero,
ma potremmo farne a meno?
Quanto langue
nel poeta
la sensazione del prendersi,
ma quando ci troviamo
siamo soli,
come tu dici,
essere, vuol dire escludersi...
Ma chi non sente
è cieco e sordo
e no ha nessun male.
Allora scegli
tra il tuo cuore
e le tue mani,
vuoi sentire o prendere?
Di cosa riusciresti a privarti?
Vanne fiera
di questa gravidanza...
La pioggia forse non finirà
mai...
le guance rosee
forse prima erano
rosse
e dopo saranno opache,
ma poco importa.
L'amore è una schiavitù
piacevole
e se ti ferisce
tu abbraccialo,
se ti uccide
rinasci
dalle sue ceneri,
da quelle che ancora
ti fanno sorridere..
perchè il sorriso
è un dono del cielo
e perderlo
è come pugnalarsi
senza sosta
in un inferno infinito..
Poetessa scalza*
Villasanta, 5 luglio 2007
Animanera Events
Facciamo una domanda bruciapelo a Nichetti:
"C'è un politico che lei vedrebbe adatto come personaggio per un suo nuovo film?"
Risponde Nichetti:"Prima dovrei pensare a un nuovo film, ma con i politici che abbiamo cercare di essere più surreale è sempre più difficile... ;-).."
Altra domanda a Nichetti
"C'è, attualmente, un regista del teatro nel quale potrebbe rispecchiarsi?"
Nichetti risponde: "Guardarsi allo specchio implica sempre alcune attenzioni, figuriamoci poi se guardandosi allo specchio ci si ritrovasse con il viso di un grande regista del passato... Sarebbe l'anticamera di un ricovero urgente."
"Ci sono periodi in cui mi sembra che la vita cerchi di scontentarmi in ogni modo possibile. Allora penso a mia nonna, che raccomandava di non lasciare tramontare il sole con la sensasione di aver trascorso una giornata inutile. Pur senza aver studiato i classici, mia nonna faceva sua la riflessione di Eraclito: il destino di un uomo è nel suo carattere.
Quante volte mi è capitato di cercare una guida nei segni del destino. In realtà, il nostro destino è scritto dentro di noi. E' frutto di coraggio, fede, immaginazione e speranza. Gli ostacoli possono rallentarci oppure imporci una deviazione del percorso originario, ma non possono fermarci quando in noi splendono quella forza morale e quell'energia che ci permettono di vedere quello che ancora non c'è e di avere fiducia in quello che esiste solo nella nostra fantasia.
Ho conosciuto uomini che vivono per quello che saranno, altri che vivono per quello che avranno. Mentre la maggioranza vive nella convinzione che nella vita nulla arrivi per tempo: amori non corrisposti, promozioni sospirate, progetti rincorsi, vincite vagheggiate. Invece di compiangerci, dovremmo piuttosto interrogarci se siamo realmente pronti a ricevere ciò che desideriamo. Guardandoci dentro, lealmente, nel profondo dell'anima, saremmo allora capaci di vedere le situazioni e le persone con una linearità e uno spessore altrimenti impensabili. In questa diversa prospettiva potremmo dipanare il groviglio delle nostre emozioni, attribuire le giuste priorità, liberarci della zavorra dei sotterfugi. Allora capiremmo che la vera forza nasce dentro di noi. E solo di riflesso, nella stima degli altri, nella riuscita professionale, nell'amore di una donna..."
Gigi Marzullo (Il Marzulliere - Le mie domande, le vostre risposte)
"Il poeta non ha bisogno di grande cultura per scrivere, ma di grande cuore. Forse questo la gente non lo capisce... L'artista è un patriota.. è uno che dà lustro al luogo dove è nato, alla propria terra. E' un acuto osservatore dei costumi della propria gente. Noi abbiamo il vantaggio di una grande solitudine, ma anche di una grande fantasia, di un occhio che vede e pensa la vita degli altri. Il poeta, l'artista rappresentano la storia." Alda Merini
"I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale." Giacomo Leopardi
Film "La storia infinita"
Il primo film visto al cinema..
Il primo libro letto (Michael End)
ALLA DERIVA
La vita io l’ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all’alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Oimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.
Versi di Vincenzo Cardarelli
Recitata da Vittorio Gassman
sito ufficiale www.vittoriogassman.it