3/5/2008 - Con un po' di tristezza...
Annuncio ufficialmente che questo blog si trasferisce ad altra sede: ziablog.altervista.org
C'è un po' di malinconia in questo annuncio, perchè un po' mi dispiace lasciare questo, è stato il primo, e il primo amore non si scorda mai (come se si scordassero gli altri poi... BOH!). Grazie a tutti i visitatori, spero mi seguirete anche nella nuova location!
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
8/4/2008 - Il Cavaliere, di nome, ma non certo di fatto!
Il Cavaliere fa l’hit parade delle donne: più belle quelle di destra
 |
| La festa Berlusconi ieri notte a Milano allo «stand up party» dei Circoli di Dell’Utri |
MILANO — Mannaggia, l’ha fatto ancora... Nel
Popolo della libertà, l’ennesimo capitolo del serial «Silvio e le
donne» è stato preso con una certa preoccupazione. Nessuna reazione
ufficiale, ovviamente, ma le battute di giornata non han fatto fare
salti di gioia a nessuno. Dopo le «soubrette» che servono non alla
politica ma «ad altro», dopo la «sezione menopausa» del Pdl, ieri
Silvio Berlusconi ha esordito a Radio Anch’io dicendo la sua riguardo a
una questione discussa da tempo: «Le donne di destra sono certamente
più belle» di quelle di sinistra. Poi, nei comizi-show in Sardegna ha
completato il quadro, attribuendo il primato femminile alle mura
domestiche ricordando che la parola donna viene dal latino domina,
padrona: «Ma fuori di casa, discutiamone». Poi, il leader pdl ha
raccontato che, quando rientra a casa, la moglie Veronica lo trattiene
per parlargli di figli, del personale, del giardino: «Ma io mi rifugio
sotto al letto e non vengo fuori...».
Per concludere, sempre in Sardegna, Berlusconi si è scaldato
parlando del voto alle formazioni minori: «Partiti come la Destra non
potranno superare lo sbarramento del 4 per cento per entrare alla
Camera. C’è chi voterà la Santanchè perché è una bella sberla, senza
rendersi conto di portare voti a uno che proprio una bella sberla non
è: Walter Veltroni». Secca la reazione della candidata premier Daniela
Santanchè: «Caro Silvio, se continui così la sberla te la daranno gli
italiani». In serata, alla festa con i giovani dei circoli di
Dell’Utri, parla dell’Udc: «Gli elettori dell’Udc si stanno
convincendo. Ieri sera (domenica, ndr), in una teleconferenza con il
70% dei dirigenti udc veneti, la sera prima con l’80% di quelli del
Piemonte e ancora prima con il 70% dei liguri, ho accertato che non
sono convinti della collocazione voluta da Casini».
Nel pomeriggio, le parole del leader pdl avevano suscitato reazioni
anche nel Pd. Per Giovanna Melandri, Berlusconi dovrebbe imparare che
l’opposto della bellezza non è la bruttezza ma la volgarità. Certo, la
sua è solo una battuta. Ma le battute, soprattutto quando lasciano
trasparire una ricorrente e avvilente concezione della donna, possono
rivelare molto della persona che le pronuncia». Barbara Pollastrini
scuote la testa e canticchia «Son tutte belle le donne del mondo...».
Poi torna seria: «La verità è che il capo pdl vuol dividere anche su
questo».
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
17/3/2008 - Quanto ha ragione?
"La disumanità
dell'uomo verso l'uomo non si materializza soltanto negli atti
corrosivi dei malvagi. Si materializza anche nella corruttrice
inattività dei buoni"
Martin Luther King
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
5/3/2008 - A te (by Jovanotti)
A te che sei l'unica al mondo
L'unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
Ci fa volare dentro all'aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un pò
E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre lo stesso
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l'unico amico
Che io posso avere
L'unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
5/3/2008 - E' tutto falso: Mosè si faceva di polvere bianca!
È il momento in cui Mosè sta per ricevere le tavole della legge, “E vi furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba - si legge nel capitolo 19 dell’Esodo - tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso dal tremore. Il monte Sinai era tutto fumante perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono della tromba diventava sempre più intenso: Mosè parla e Dio gli rispondeva con voce di tuono”.
Per secoli laici e religiosi, si sono chiesti dove i compilatori del Libro avessero attinto gli elementi di una così potente descrizione. La risposta, secondo Benny Shanon, professore di psicologia cognitiva alla Hebrew University di Gerusalemme, potrebbe essere più banale di quanto si è finora pensato. In un articolo per la rivista filosofica Time and Mind uscita qualche giorno fa a Oxford, Shanon ipotizza, provocatoriamente, ma non troppo, che quella scena potrebbe essere stata partorita da menti sotto effetto di sostanze allucinogene, facilmente reperibili in natura. Sostanze di cui gli antichi israeliti avrebbero potuto fare uso durante le loro cerimonie religiose. Un trip collettivo, insomma, cui non si sarebbe sottratto neanche Mosè. Shanon ha ricavato questa convinzione - che, ammette il professore, non potrà mai ricevere nessuna sanzione scientifica - comparando la descrizione biblica con le esperienze avute quando, visitando l’Amazzonia, bevve una pozione ricavata da una pianta chiamata “ayahuasca”. Nome scientifico: Peganum Harmala, una delicata piantina che produce un fiore bianco a cinque petali, di cui i popoli primordiali dell’America del sud usavano le bacche. Dopo aver bevuto la pozione, ricorda Shanon, “ho avuto visioni che avevano una connotazione spirituale-religiosa”. E se il popolo di Mosè non si fosse a suo tempo trovato nella stessa identica condizione? Lo studioso avanza l’ipotesi che gli antichi israeliti avrebbero potuto imbattersi nel Sinai e nel Negev in due piante simili all’ayahuasca: una è una radice selvatica usata come allucinogeno dalle tribù beduine fino ai giorni nostri. L’altra è la famosissima acacia dai cui tronchi venne ricavato il fasciame adoperato per costruire l’Arca di Noè. Chissà. La notizia, riportata dal quotidiano israeliano Haaretz, ha scatenato una ridda di reazione fra i lettori. Uno dei commenti più ricorrenti era: “E Shanon, cosa ha fumato prima di scrivere il suo studio?” Il professore di Gerusalemme da parte sua vede segni d’alterazione anche nell’episodio, raccontato nell’Esodo, che ritrae Mosè mentre osserva il cespuglio e d’un tratto gli compare Dio. Mosè guardò, e scorse il cespuglio in preda alle fiamme e il cespuglio non ne fu consumato” si legge. “Il tempo - dice il professore - passa diversamente sotto l’effetto di un allucinogeno e durante quel tempo Mosè sentì la voce di Dio parlargli. “Naturalmente - conclude - non tutti quelli che usano queste piante possono ricevere la Torah. Per questo, bisogna essere Mosè”.
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
21/2/2008 - moles chi? Moleskine!
Già, tutti vogliono saperne di più. Il mio taccuino ha attirato dal primo momento lo sguardo dei miei amici e conoscenti, che curiosi cercano sempre di fregarmelo per capire che ci scrivo dentro continuamente. Appunti personali ragazzi, cos'altro? Eppure conoscete la mia memoria smagnetizzata! Comunque non è un taccuino qualunque, ma il leggendario Moleskine: degli artisti e intellettuali europei degli ultimi due secoli. Anonimo custode di una straordinaria tradizione, e introvabile negli ultimi tempi, è stato riprodotto da Modo&Modo nel 1998.
 Memorandum dello stronzetto intellettuale moderno, quello che vi ripropongo qui in foto invece è quello di Van Gogh!
'Il mio sketch-book dimostra che
io cerco di catturare le cose
nel loro accadere'
Vincent Van Gogh
'Non
viaggio mai senza il mio
taccuino. Bisogna sempre avere
qualcosa di sensazionale da
leggere in treno'
Oscar Wilde
'Perdere
il passaporto era l'ultima
delle mie preoccupazioni, perdere
un taccuino era una catastrofe.
Bruce Chatwin
'Seduto
su una botte di vino,
davanti al mare, in un porto del sud del mondo, prendo appunti su
un autentico moleskine, un pezzo
da museo che Bruce mi regalò
proprio per questo viaggio...'
Luis Sepulveda
'Alla
Closerie des Lilas mi sedevo
a un tavolino d'angolo, ordinavo un
café crème e passavo lunghi
pomeriggi a scrivere sul mio
taccuino.'
Ernest Hemingway
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
21/2/2008 - Durante tutto il viaggio
Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me non dico che fosse come la mia ombra mi stava accanto anche nel buio non dico che fosse come le mie mani o i miei piedi quando si dorme si perdono le mani e i piedi io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno. Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me non dico che fosse fame o sete o desiderio del fresco nell'afa o del caldo nel gelo era qualcosa che non può giungere a sazietà non era gioia o tristezza non era legata alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi era in me e fuori di me. Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me e del viaggio non mi resta nulla, se non quella nostalgia. Nazim Hikmet
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
4/2/2008 - Neroogle (Blakle)
Se Google avesse uno schermo nero, vista la grande quantità di persone che lo usano, si calcola che si risparmierebbero circa 750 megawatt/ora
Come risposta a auesto Google ha creato una versione in nero, chiamata blackle, con le stesse funzioni di quella in bianco, con un consumo di energia minore...
|
|
Commenti (1) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
30/1/2008 - E' tutto un altro mondo... oppure no?
Il film 'Kagbeni' è il primo che vede sullo schermo un bacio in una
pellicola nepalese. 'Kagbeni' sta suscitando molto meno clamore di
quello che ci si aspettava. Il film, diretto dal regista Bhusan Dahal,
è la riedizione di un classico thriller inglese, "The Monkey's Paw".
Prodotto in tecnologia digitale il film sta già facendo il giro del
mondo.
Il film, girato nel villaggio nepalese di Kagbeni,
contiene una scena di un bacio appassionato tra i due protagonisti,
marito e moglie nel film.
Secodno il regista il mancato scandalo ha una motivazione precisa: "Probabilmente è perché soprattutto nelle città, la gente
guarda molti film anche stranieri. La gente sa bene che tra un marito e
una moglie ci sono dei momenti di intimità e non ci ha trovato nulla di
sconveniente".
La protagonista femminile temeva le reazioni.
"Alla fine il regista ci ha convinto a girare quella scena - ha detto
l'attrice Diya Maskey - è una questione di fiducia nei confronti di
quelli per cui stai lavorando".
|
|
Commenti (0) :: Scrivi un Commento! :: Permanent Link
|
|
A proposito di me...
Pensieri in libertà...
« February 2010 »
| Mon | Tue | Wed | Thu | Fri | Sat | Sun | | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 |
| 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 |
| 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 |
| 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 |
Articoli Recenti
• Con un po' di tristezza... • Il Cavaliere, di nome, ma non certo di fatto! • Quanto ha ragione?
Menu
• Home
• Guarda il mio profilo
• Archivio
• Scrivimi una Email
Links
• La piccola stella con un gigante dentro... • ACMinerbe • Musical Project
• Repubblica
• Corriere della Sera
Amici
• Dea
• Maxer
• Ferra
• Giacomo
• ACMinerbe
Cerca
|